Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina web o cliccando qualunque altro suo elemento acconsentirai all'uso dei cookie. Se vuoi avere maggiori informazioni o sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni dei cookie clicca qui
Ho capito

Novità

Direttiva pacchetti turistici e servizi turistici collegati

La direttiva (UE) 2015/2302, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, riveste particolare importanza per le imprese alberghiere, in quanto individua i casi in cui le strutture ricettive possono offrire servizi connessi e complementari all’alloggio o, viceversa, sono costrette ad avvalersi di intermediari ai quali affidarne la vendita.

Direttiva pacchetti turistici e servizi turistici collegati

La posizione di Federalberghi, elaborata a seguito di un’analisi comparativa svolta in collaborazione con Hotrec (seminario internazionale del 17 marzo 2017) e di un’approfondita riflessione svolta dagli organi con il contributo dei direttori delle organizzazioni aderenti (riunione del 15 giugno 2017), è stata rappresentata al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nel corso di un incontro che si è svolto il 31 luglio 2017 e con una nota formale inviata il 2 agosto 2017). 

Il Ministero, dopo aver acquisito le indicazioni di tratto generale formulate dalle organizzazioni di categoria, ha elaborato uno schema di decreto, che l’8 febbraio 2018 è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, senza che le organizzazioni stesse abbiano avuto la possibilità di confrontarsi sul testo.

Federalberghi ha elaborato alcune proposte di modifica dello schema di decreto, con l’obiettivo di consentire agli alberghi di promuovere al meglio le destinazioni italiane, ampliando la gamma di servizi disponibili per la clientela. In particolare, abbiamo chiesto che l’albergo possa offrire l’animazione, lo sport, la spiaggia, il benessere e tanti altri servizi, senza dover subire pastoie burocratiche e senza l’obbligo di avvalersi di intermediari.

Lo stesso riteniamo sia necessario per ciò che riguarda i biglietti per l’accesso a servizi di trasporto locale, parchi termali e parchi tematici, eventi e manifestazioni. Allo stesso tempo, abbiamo evidenziato i difetti insiti nel famigerato limite del 25%, criterio che penalizza gli alberghi che praticano i prezzi più bassi, determinando conseguenze illogiche.

La stessa combinazione (ad esempio, camera d’albergo + biglietto del teatro) potrebbe configurare un pacchetto se venduta nel giorno della settimana o nel periodo dell’anno in cui il prezzo della camera è più basso, e viceversa. Ultimo, ma non meno importante, abbiamo segnalato una contraddizione relativa ai casi di insolvenza o fallimento di chi vende il servizio.

La direttiva impone agli operatori di stipulare una polizza assicurativa che garantisca in tali casi il rimborso al cliente. Ma non c’è alcuna ragione per costringere gli albergatori a stipulare la polizza nei casi in cui il cliente non abbia pagato il prezzo in anticipo, cosa che oggi avviene nella gran parte delle prestazioni alberghiere, in cui il cliente salda il conto in albergo, all’atto della partenza.

La federazione ha realizzato un documenti in occasione dell’audizione presso le Commissioni Speciali per l’esame degli atti urgenti del Governo istituite dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica, svoltasi il 24 aprile 2018. Analoghe considerazioni erano state espresse dalla federazione nel corso di un’audizione presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che si è svolta il 5 marzo 2018 e sono state rappresentate formalmente ai vertici della Conferenza Stato Regioni, che ne ha recepito alcuni elementi sostanziali.

Facciamo riserva di fornire ulteriori indicazioni dopo l’approvazione definitiva del provvedimento, che dovrebbe entrare in vigore a decorrere dal 1° luglio 2018.

 

Condividi la pagina