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Indicazioni operative relative all’applicazione del DPCM 26 aprile 2020 - Nota del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro

Indicazioni operative relative all’applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” nonché all’applicazione delle ordinanze emesse dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento in materia.

Indicazioni operative relative all’applicazione del DPCM 26 aprile 2020 - Nota del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro

Considerati i contenuti del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, nonché le ordinanze emesse dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento, si ritiene opportuno aggiornare le note fino ad ora inviate.

La presente indicazione sostituisce le precedenti comunicazioni in materia emanate dallo scrivente Dipartimento.

1. È stabilita la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali ad esclusione di quelle esplicitamente individuate negli allegati 1, 2, 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020. Risulta confermata la possibilità di operare per tutti i codici ATECO già previsti, cui si aggiungono i codici ATECO:  • 07 - Estrazione di Minerali Metalliferi • 08 - Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere • 09 - attività dei servizi di supporto all'estrazione • 12 - Industria del Tabacco • 13 - Industrie tessili • 14 - Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia • 15 - Fabbricazione di articoli in pelle e simili • 17 - Fabbricazione di carta e di prodotti di carta • 20 - Fabbricazione di prodotti chimici • 22 - Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche • 23 - Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi • 24 - Metallurgia • 25 - Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) 3 • 26 - Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi • 27 - Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche • 28 - Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca • 29 - Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi • 30 - Fabbricazione di altri mezzi di trasporto • 31 - Fabbricazione di mobili • 32 - Altre industrie manifatturiere • 33 - Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature • 41- Costruzione di edifici • 42 - Ingegneria civile • 43 - Lavori di costruzione specializzati • 45 - Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli • 46 - Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) • 68 - Attivita’ immobiliari • 73 - Pubblicità e ricerche di mercato • 78 - Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale • 80 - Servizi di vigilanza e investigazione • 82 - Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese • 95 - Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa

Tutti gli operatori economici in possesso dei suddetti nuovi codici ATECO ammessi dal giorno 4 maggio 2020 possono riprendere l’attività nel rispetto dei contenuti degli allegati al DPCM del 26 aprile 2020, nonché degli Indirizzi per la gestione dell’emergenza covid-19 nelle aziende - Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro ed eventuali documenti di settore approvati dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento.

La mancata attuazione dei protocolli nazionali e locali che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dal 27 aprile, avvalendosi anche dei propri dipendenti.

Alcune delle attività consentite sono individuate a livello di Codice ATECO macro del settore e devono pertanto ritenersi ricomprese nelle attività consentite tutti i sottocodici riferiti a detti Codici macro.

Le attività che sono sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Gli operatori economici che già operano da prima del 4 maggio per effetto di ordinanze del Presidente della Provincia e dei DPCM nazionali proseguono la loro attività nel rispetto delle norme di sicurezza. Per queste attività non serve più inoltrare comunicazioni al Presidente della Provincia o al Commissariato.

2. Sono inoltre consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità ed essenziali (individuati ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, si veda APPENDICE 2).

3. È sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

4. Per le attività commerciali vale ora l’allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, senza alcuna esclusione (è quindi autorizzato anche il commercio al dettaglio di libri). Le attività commerciali al dettaglio possono essere esercitate sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, sia nei centri commerciali, sia in sede ambulante. Dal 4 maggio le attività commerciali autorizzate possono operare anche nei centri commerciali. I suddetti negozi 4 possono inoltre proseguire l’attività commerciale via internet, televisione, corrispondenza, radio e telefono. I negozi di “vestiti di bambini e neonati” possono vendere anche calzature per bambini. Ai sensi dell’Ordinanza del 2 maggio 2020 possono inoltre operare i negozi di calzature limitatamente alla vendita di calzature per bambini. Nell’esercizio dell’attività commerciale al dettaglio deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Tutte le attività non sospese sono tenute a verificare che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Sono inoltre obbligatorie le misure previste dall’allegato 5 del DPCM del 26 aprile, nonchè degli Indirizzi per la gestione dell’emergenza covid-19 nelle aziende - Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro ed eventuali documenti di settore approvati dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento Si ricorda che per il personale a diretto contatto con il pubblico, che presta la propria attività presso i predetti esercizi commerciali al dettaglio, è necessario l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, in particolare mascherine e guanti. I clienti devono inoltre utilizzare la mascherina. Inoltre è onere dell’attività commerciale mettere a disposizione degli avventori, soluzione disinfettante per l’igiene delle mani. Tali disposizioni valgono anche per edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie e per gli spazi aperti al pubblico delle banche e degli uffici postali. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, salvo diverse disposizioni di carattere più restrittivo eventualmente adottate con ordinanza dei Comuni. Ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Provincia è stabilita la chiusura nei giorni di domenica e festivi della sola attività di vendita di generi alimentari.

5. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

6. Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per le prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni), nonché le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) non previsti nell’allegato 2 del DPCM del 26 aprile 2020.

7. Resta consentita la sola ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizza al taglio, ambulanti di prodotti alimentari e bevande, agriturismi) con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto. Tale trasporto può essere effettuato anche dai dipendenti in servizio dell’azienda. È inoltre ammessa l’attività d’asporto di cibi e bevande (chiuse/sigillate) con obbligatoria prenotazione on-line o telefonica, salvo per la vendita effettuata da operatori ambulanti, e ritiro del cliente presso il punto vendita nel rispetto degli Indirizzi per la gestione dell’emergenza Covid-19 nelle aziende - Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro ed eventuali documenti di settore approvati dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Le attività della ristorazione (consegna a domicilio e take away) sono consentite anche nei giorni domenicali e festivi. I ristoranti, se organizzati ai sensi dell’Ordinanza del Presidente della Provincia del 2 maggio 2020, possono effettuare mense aziendali presso i propri locali su base contrattuale.

8. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

9. Le consegne, anche a domicilio, delle attività di cui è consentita la continuazione sono consentite, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. E’ inoltre consentito, anche per le aziende il cui codice ATECO prevede la chiusura, il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, via telefono, televisione, radio e corrispondenza. Si ricorda che l’azienda, se non ha già attivo il codice ATECO per tale attività, deve effettuare la comunicazione unica al Registro delle Imprese C.C.I.A.A Trento e gli obblighi nei confronti 5 dell’Agenzia delle Entrate (e, se dovuto, INPS, INAIL) entro 30 gg dall’inizio dell’attività stessa. Il trasporto dei beni può essere effettuato dal titolare, dai soci, dai dipendenti in servizio dell’azienda o da soggetti terzi che si occupano di consegne a domicilio di prodotti. Si sottolinea che per tali trasporti è obbligatorio l’utilizzo di dispositivi per la protezione individuale, in particolare mascherine e guanti.

10. Le attività professionali non sono sospese, il DPCM invita all’adozione del lavoro agile, ad incentivare ferie e congedi dei dipendenti, ad assumere protocolli anti contagio, ad usare strumenti di protezione individuale, ad incentivare azioni di sanificazione.

11. L’attività artigianale è consentita se rientrante nei codici ATECO autorizzati.

12. Per le attività sospese, previa comunicazione al Commissario del Governo, è ammesso l’accesso ai locali aziendali del titolare, del personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative, di manutenzione (anche legata allo smart-working), gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione. E’ altresì consentita, previa comunicazione, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

13. Nel caso di aziende con codici ATECO multipli, le stesse sono autorizzate a continuare per le sole attività di cui ai codici ATECO previste dal DPCM del 26 aprile 2020.

14. Le attività di alloggio per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni codice ATECO 55.2 sono autorizzate ad operare limitatamente alle camere e ai posti letto in cui vengono ospitati lavoratori di aziende autorizzate ad operare attualmente ai sensi delle disposizioni nazionali e provinciali (si veda ad es. l’Allegato 3 del DPCM del 26 aprile 2020) o in cui vengono ospitati soggetti per motivi legati all’emergenza COVID19 o in cui sono ospitati soggetti che hanno residenza anagrafica o domicilio presso le suddette strutture. Sono assimilati a questa categoria anche le attività di B&B che operano senza partita IVA

15. Si ricorda che già dal 14 aprile 2020 le attività produttive e i cantieri possono proseguire anche con lavoratori provenienti da fuori provincia, non aventi il medico di medicina generale in Trentino.

In sintesi alle indicazioni di cui sopra, preme sottolineare che tutte le comunicazioni relative ad autorizzazioni da ottenere ai sensi del DPCM nazionale vanno inviate al Commissariato del Governo utilizzando l’indirizzo email prefetto.pref_trento@interno.it.

Le comunicazioni da inviare invece al Presidente della Provincia vanno inviate all’indirizzo di posta certificata dip.sviluppoeconomico@pec.provincia.tn.it.

Il Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro rimane a disposizione per ogni chiarimento necessario. A tal fine, per quesiti specifici, è possibile contattare il numero 0461/495751. La presente circolare potrà essere aggiornata nei prossimi giorni alla luce di quesiti specifici posti dai diversi interlocutori.



Documento pdf Indicazioni operative DPCM 26 aprile 2020

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