Novità

ISAC 2026: cosa cambia per le imprese del settore ricettivo

ISAC sono operativi dal 1° gennaio 2026

ISAC 2026: cosa cambia per le imprese del settore ricettivo

Gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC) rappresentano una delle principali novità introdotte nel 2026 in materia di gestione contributiva, con un impatto diretto anche sulle imprese del settore turistico-ricettivo.
 
Introdotti dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il MEF, gli ISAC sono operativi dal 1° gennaio 2026 e, in questa prima fase, riguardano anche le strutture alberghiere ed extra-alberghiere. Si tratta di uno strumento che punta a rafforzare la trasparenza e la coerenza nella gestione dei rapporti di lavoro, attraverso l’analisi di specifici indicatori contributivi.
 
In queste settimane molte aziende stanno ricevendo tramite PEC le comunicazioni di compliance INPS, che riportano le risultanze delle analisi effettuate sui dati contributivi. È importante sottolineare che non si tratta di accertamenti, né di segnalazioni automatiche di irregolarità, ma di comunicazioni con finalità informativa e preventiva.
 
Nel dettaglio, le lettere inviate dall’INPS nel mese di marzo 2026 evidenziano eventuali scostamenti – sia lievi che più significativi – rispetto ai valori di riferimento degli indicatori ISAC e forniscono anche una stima delle giornate lavorative utili per rientrare nei parametri di normalità. Si tratta quindi di uno strumento utile per le imprese per verificare la propria posizione e, se necessario, intervenire in modo tempestivo.
 
Le aziende che ricevono queste comunicazioni possono scegliere come procedere: è possibile inviare un riscontro all’INPS utilizzando il template allegato alla circolare, attraverso la funzione “Comunicazione bidirezionale” del cassetto previdenziale.
In alternativa, qualora emergano elementi da correggere, è possibile regolarizzare i dati contributivi tramite il flusso UNIEMENS, utilizzando la sezione “Regolarizzazione da compliance” (Tipo “RE”) e indicando il protocollo e la data della comunicazione ricevuta. Eventuali contributi dovuti dovranno essere versati tramite modello F24, con causale RC01.
 
L’introduzione degli ISAC segna un cambio di approccio nella gestione della compliance: non più solo controlli ex post, ma un sistema basato su analisi dei dati e prevenzione, che consente alle imprese di monitorare in modo più consapevole la propria affidabilità contributiva e di ridurre il rischio di criticità future.
 
A supporto delle imprese, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre elaborato un documento con le principali FAQ dedicate agli ISAC.

Condividi la pagina