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Legge provinciale 13 maggio 2020, nr.3: Ulteriori misure di sostegno

La Provincia Autonoma di Trento ha approvato, nei giorni scorsi, ulteriori misure di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Legge provinciale 13 maggio 2020, nr.3: Ulteriori misure di sostegno

Ricordiamo che gran parte delle disposizioni contenute nella legge in oggetto saranno concretamente operative solamente dopo la successiva approvazione delle delibere attuative da parte della Giunta provinciale.

Ci riserviamo, inoltre, di tornare ad informare gli associati una volta che verrà adottato da parte del Governo il cosiddetto decreto legge "Rilancio", per comunicare le relative misure evidenziando l'eventuale compatibilità con le misure provinciali.

Riportiamo di seguito le parti di maggior interesse per i nostri associati.

SOSTEGNO ALLE AZIENDE, COMPETITIVITA' E SEMPLIFICAZIONE

Contributi straordinari per il contrasto della diffusione del COVID-19 (art. 4) - Per sostenere gli operatori economici in difficoltà a causa dell'attuale pandemia, la Giunta provinciale è autorizzata ad individuare - con propria delibera - gli interventi straordinari che possono essere concessi. Inoltre, la Giunta può individuare contributi straordinari a favore degli operatori economici, anche mediante compensazione fiscale, per sostenere i costi derivanti da progetti di riorganizzazione aziendale finalizzati all'implementazione delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro idonee a garantire il contenimento della diffusione del COVID-19, e di avvio di nuova imprenditorialità, in particolare valutando la sostenibilità di lungo periodo della nuova attività, anche per la produzione dei prodotti necessari per rispondere alla pandemia e di antivirali pertinenti e di investimenti per infrastrutture di prova. 

Contributi in favore degli operatori economici che impegnano fino a nove addetti (art. 5) - La Provincia può concedere contributi in favore degli operatori economici che occupano non più di nove addetti e che hanno subito gravi danni (riferimento alle variazioni dei volumi di attività) in conseguenza della pandemia di COVID-19, purché salvaguardino i livelli occupazionali e il regolare pagamento delle retribuzioni, nonché garantiscano il regolare pagamento dei propri fornitori. L’applicazione di tale norma è demandata ad apposita delibera attuativa, con la quale la Giunta provinciale può anche individuare ipotesi specifiche in cui il contributo può essere concesso anche ad operatori che impiegano più di nove addetti. Per gli stessi motivi, la Provincia può concedere, previa approvazione della delibera attuativa, un contributo a fondo perduto ai gestori delle strutture ricettive a conduzione familiare che offrono ospitalità turistica in forma non imprenditoriale (cioè i B&B) operanti nei territori dei comuni che hanno registrato, nel primo semestre del 2020, un calo di presenze turistiche superiore al 30 per cento rispetto al medesimo periodo di riferimento dello scorso anno. 

Contributi a copertura del canone di locazione (art. 7) - La Provincia, previa approvazione di una delibera attuativa, può concedere contributi ai locatori di immobili destinati allo svolgimento di attività produttive, commerciali o professionali sospese dai provvedimenti statali, che rinunciano ai canoni di locazione relativi ai mesi di marzo, aprile o maggio 2020, anche se la sospensione è cessata alla data di entrata in vigore di questa legge. Il contributo è concesso in compensazione fiscale a valere dall'anno 2021. Analogamente il contributo può essere concesso anche agli imprenditori che rinunciano al corrispettivo per l'affitto di azienda. La delibera può prevedere la concessione del contributo anche nel caso di attività non sospese che hanno comunque subito significative diminuzioni di attività in ragione della crisi economica dovuta alla situazione di emergenza in atto. 

Misure di sostegno al reddito per i titolari di impresa o soci di società che hanno cessato la propria attività (art. 8) - Ai titolari di impresa o soci di società la cui attività è cessata a seguito dell'emergenza epidemiologica dopo il 23 febbraio 2020, che l'hanno iniziata prima del 1° gennaio 2019 e che hanno occupato, secondo la media degli ultimi sei mesi, un numero di dipendenti non superiore a cinque, la Provincia eroga (previa approvazione di una delibera attuativa) un sostegno al reddito collegato a percorsi di politica attiva del lavoro. 

Legge sugli incentivi alle imprese (artt. 12 e 18) - Si prevede che le agevolazioni in forma di contributo in conto capitale possono essere erogate in anticipazione, in alternativa, previa: a)presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa; b)trattenuta di una quota dall'ammontare del contributo concesso in proporzione all'anticipazione. Inoltre, relativamente ai vincoli e agli obblighi in essere che sono oggetto di verifica ai fini delle liquidazioni di contributi è stato deciso che:

  • a) per i vincoli e gli obblighi finanziari la verifica viene attuata con riferimento al bilancio dell'esercizio 2018;
  • b) per i vincoli e gli obblighi occupazionali, nonché per tutti i vincoli e gli obblighi previsti all'interno di procedure negoziali, alla luce della situazione emergenziale in corso, la Giunta provinciale può prevedere con apposita deliberazione specifiche modalità per la definizione del loro rispetto, compresa anche la previsione del relativo mantenimento, differimento o rimodulazione.

Disposizioni in materia di semplificazione (art. 16) - Al fine di perseguire la tempestiva realizzabilità degli interventi e la rapida spendibilità delle risorse, la Giunta provinciale può approvare criteri e modalità inerenti i contributi a soggetti terzi, o modificare quelli già approvati alla data di entrata in vigore della legge, anche in deroga alle disposizioni vigenti, anche per le domande già presentate per le quali non è ancora stata stabilita l'ammissione a finanziamento, anche individuando nuovi criteri di priorità nell'assegnazione dei finanziamenti o benefici. Con riferimento anche ai contributi o finanziamenti già concessi, la Giunta provinciale, inoltre, può stabilire modalità semplificate di rendicontazione e di pagamento delle agevolazioni. 

Imposta immobiliare semplice - IMIS (art. 21) - E’ stato stabilito che i Comuni, per il solo periodo d'imposta 2020, possono stabilire aliquote ridotte per i fabbricati iscritti in qualsiasi categoria catastale locati per finalità esclusivamente di tipo non abitativo e utilizzati per l'esercizio di impresa. L'applicazione dell'aliquota ridotta avviene con l'adesione formale del locatore e del locatario allo specifico atto convenzionale approvato dal Comune con il quale viene disposta la riduzione del canone di locazione in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Al fine di ridurre la pressione tariffaria sulle famiglie e sugli operatori economici, fino al 31 dicembre 2020 i Comuni possono adottare provvedimenti in materia di tariffe correlate ai servizi pubblici locali successivamente all'approvazione del bilancio. Ad eccezione dei servizi relativi al ciclo dei rifiuti, l'esercizio di tale facoltà può avvenire anche senza il raggiungimento della copertura minima dei costi a mezzo del gettito tariffario. Le tariffe istituite o modificate trovano applicazione dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti che le adottano o, se successiva, dalla data stabilita dai provvedimenti stessi. 

Disposizioni in materia di imposta provinciale di soggiorno (art. 22) - Il gestore di una struttura ricettiva tenuto alla comunicazione e al riversamento dell’imposta di soggiorno, può effettuare la comunicazione prevista per il 16 maggio 2020 entro il 16 settembre 2020 e il riversamento previsto per il 16 giugno 2020 entro il 16 ottobre 2020 senza applicazione di sanzioni e interessi, fermo restando che non si fa comunque luogo a rimborso di quanto eventualmente già versato.

Somministrazione di alimenti e bevande (art. 48) - E’ stabilito che, fermo restando il rispetto delle norme igienico-sanitarie, non sono soggetti alle autorizzazioni previste dalla legge la somministrazione di alimenti e bevande e l'assaggio di prodotti effettuati a titolo gratuito.

Disposizioni di carattere organizzativo e sanitario per la sicurezza di operatori e clienti (art. 34) - Per consentire la ripresa delle attività economiche, incrementando nel contempo la sicurezza di operatori e clienti, la Giunta provinciale può dettare con propria delibera prescrizioni di carattere organizzativo e sanitario anche ulteriori rispetto a quelle individuate nell'ambito dei protocolli condivisi di regolamentazione sottoscritti tra il Governo o i ministeri e le parti sociali. Queste prescrizioni non possono derogare ai principi e alle linee generali dei suddetti accordi e sono adottate, previa valutazione dell'evoluzione dell'epidemia sul territorio, sentite le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, anche per consentire la riapertura di determinate attività in modo anticipato rispetto a quanto previsto dalla disciplina statale.

NORME URBANISTICHE E DI SEMPLIFICAZIONE

Deroga per immobili inseriti in fascia lago (art. 41) - La norma specifica che per gli immobili ricettivi esistenti e inseriti nella “Zona di protezione dei Laghi”, l’applicazione del limite volumetrico ora stabilito dal comma 3 dell’art. 22 del PUP (aumento di volumetria max. di 450 mc/10%) si applica ai volumi fuori terra destinati alle unità abitative per l'alloggio degli ospiti dell'esercizio alberghiero. Per la cubatura rimanente con destinazione diversa da quelle di “unità abitativa/camera” eventuali ampliamenti saranno possibili nel rispetto degli indici edificatori già fissati nel PRG.

Procedimento per il rilascio e la validità di autorizzazioni paesaggistiche e di titoli edilizi (art. 42) - La norma introduce delle disposizioni di semplificazione temporanee fino alla data del 31 dicembre 2021, riguardanti il procedimento per il rilascio e la validità di autorizzazioni paesaggistiche e di titoli edilizi, la rateizzazione del contributo di costruzione e indicazioni specifiche per le attività ricettive tra le quali:

  • Non costituisce cambio di destinazione d'uso il mutamento della destinazione d'uso dell'esercizio alberghiero in esercizio ad affittacamere.
  • Le modifiche dei fori (porte e finestre sul prospetto degli edifici) esistenti negli edifici destinati ad attività ricettive ed economiche, rientrano tra gli interventi realizzabili senza alcun titolo abilitativo ma previa comunicazione al comune.

Procedura semplificata per l'installazione di plateatici e di altre strutture leggere da parte di esercizi pubblici anche mediante occupazione di suolo pubblico (art. 43) - Al fine di rispettare le misure di distanziamento sociale durante la somministrazione di alimenti o bevande, semplifica temporaneamente (fino alla data del 31 dicembre 2021) la procedura per l'installazione di plateatici e di altre strutture leggere da parte di esercizi pubblici, e la realizzazione di opere precarie da parte dei rifugi escursionistici e alpini, demandando l’autorizzazione al Sindaco. E’ inoltre prevista la possibilità per i rifugi alpini ed escursionistici di installare opere precarie per il ricovero di fortuna degli escursionisti.

Disposizioni in materia di limiti all'adozione degli strumenti di pianificazione territoriale (art. 44) - Si specifica che continua ad applicarsi la norma sul semestre bianco, e quindi non è ammessa l'adozione dei piani regolatori generali e delle relative varianti fino ai nuovi comizi elettorali.

Legge provinciale per il governo del territorio 2015 in materia di titoli abilitativi edilizi (art. 45) - La norma ricomprende più casistiche tra le opere libere non soggette a comunicazione al Comune con particolare riguardo a quelle di manutenzione straordinaria non incidenti sulla struttura. Legge provinciale sulla ricettività turistica e visto di corrispondenza (art. 49) Semplifica l’iter autorizzatorio del visto di corrispondenza per gli interventi edilizi sulle strutture alberghiere prevedendo che solo quelli più significativi e impattanti rimangano soggetti a visto. Per gli altri interventi per i quali è previsto l’invio di documentazione al Comune la conformità alla normativa sulla ricettività turistica è attestata dal tecnico progettista.

Cambio d’uso temporaneo negli esercizi alberghieri (art. 50) - In ragione dell’emergenza COVID 19 e della necessità di garantire le misure di distanziamento sociale tra i clienti in particolare durante la somministrazione dei pasti, viene data la possibilità alle strutture alberghiere di utilizzare liberamente come sale per la somministrazione anche ambienti attualmente con altra destinazione d’uso (es. sala soggiorno ecc), senza nessuna comunicazione al Comune né aggiornamento della classifica alberghiera.

Modificazioni della legge provinciale sui campeggi (art. 51) - Nei campeggi e nei villaggio – campeggi viene elevata la percentuale (dal 40 al 50 % della capacità ricettiva complessiva del campeggio) di unità abitative, piazzole attrezzate con allestimenti mobili o con strutture fisse di appoggio e piazzole destinate ad accogliere strutture accessorie da accostare al mezzo mobile di soggiorno.



Documento pdf Legge 13 maggio 2020 n. 3 ulteriori misure

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