Con il decreto del 18 giugno 2025, il MiMIT stabilisce che le imprese prive di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali non potranno accedere a numerose misure di sostegno pubblico. Obbligo in vigore dal 30 giugno per le grandi imprese, dal 2 ottobre per le medie, e dal 1° gennaio 2026 per micro e piccole imprese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) ha pubblicato il Decreto 18 giugno 2025, che disciplina l'obbligo per le imprese di dotarsi di coperture assicurative contro i rischi catastrofali.
Il decreto stabilisce in particolare l’elenco delle agevolazioni che saranno interdette alle imprese che non avranno assolto tale obbligo entro i termini di legge.
L’adempimento dell’obbligo assicurativo rappresenta una condizione necessaria:
-
per accedere agli strumenti agevolativi gestiti dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese;
-
per ricevere l’erogazione delle agevolazioni già concesse.
Decorrenza dell’obbligo assicurativo ai fini dell’accesso alle agevolazioni:
-
30 giugno 2025 → per imprese di grandi dimensioni;
-
2 ottobre 2025 → per imprese di medie dimensioni (secondo la Raccomandazione della Commissione europea 6 maggio 2003);
-
1° gennaio 2026 → per micro e piccole imprese.
Le imprese che non risulteranno in regola con la stipula della polizza non potranno accedere (né ottenere l’erogazione, se già approvate) alle seguenti misure:
a) contratti di sviluppo;
b) interventi di riqualificazione destinati alle aree di crisi industriale ai sensi della legge n.181/89;
c) regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (nuova Marcora);
d) sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up innovative in tutto il territorio nazionale (smart & start);
e) agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare;
f) fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa;
g) mini contratti di sviluppo;
h) agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale;
i) sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle pmi;
l) finanziamento di start-up;
m) supporto a start-up e venture capital e venture capital attivi nella transizione ecologica.
Per ulteriori informazioni consulta il decreto del MIMIT
clicca qui >>