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Prenotazioni alberghiere: pubblicità ingannevole in materia di “cancellazioni gratuite”.

Decisione dell’Advertising Standards Authority.

Prenotazioni alberghiere: pubblicità ingannevole in materia di “cancellazioni gratuite”.

L’Autorità inglese per il controllo della pubblicità (Advertising Standards Authority - ASA) ha censurato, ritenendolo ingannevole (“misleading”), uno spot televisivo con il quale Booking.com annuncia che nella maggior parte dei casi le prenotazioni effettuate attraverso il portale possono essere cancellate gratuitamente (“… and if you have to cancel, cancel. Most of the time it’s free and you can always book again”).

L’Autorità ha rilevato che - di norma - la prenotazione “non cancellabile” costa meno della prenotazione “cancellabile”.  Conseguentemente, se il cliente paga un prezzo per avvalersi della libertà di cancellare, la prenotazione non può essere definita “gratuita”. 

Pertanto, l’Autorità ha vietato l’ulteriore trasmissione dello spot (“The ad must not be broadcast again”) ed ha ingiunto l’utilizzo di una diversa terminologia (“not to describe the cancellation option for rooms as “free” if a premium was paid for that option”).

Tenuto conto del fatto che tale campagna pubblicitaria è stata condotta ed è tuttora in corso anche sui canali televisivi italiani, considerate le segnalazioni pervenute dalle organizzazioni aderenti, la problematica è stata portata per le vie brevi all’attenzione dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che, ai sensi della legislazione italiana, ha competenza in materia di pubblicità ingannevole.

 

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