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Riparti Trentino: definiti i criteri per la concessione dei contributi a fondo perduto

Via libera dalla Giunta provinciale ai criteri per la concessione dei contributi a fondo perduto agli operatori economici, imprese e professionisti, che sono stati pesantemente danneggiati dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Riparti Trentino: definiti i criteri per la concessione dei contributi a fondo perduto

La delibera approvata ieri fa seguito alla legge provinciale approvata lo scorso 13 maggio per favorire la ripresa economica ed occupazionale del Trentino, con uno stanziamento di risorse pari a circa 89 milioni di Euro per l’anno 2020. La misura del contributo verrà determinata in relazione al numero di addetti presenti nell’impresa, ad esclusione delle imprese neo-costituite, per le quali il contributo è individuato in un valore fisso. Sono previste inoltre maggiorazioni per gli imprenditori che abbiano sostenuto dei canoni di locazione per gli immobili nei quali esercitano la loro attività o canoni di affitto d’azienda o del ramo d’azienda. 

La delibera si inserisce in un contesto più generale di misure provinciali urgenti per il sostegno alla ripresa del Trentino (previste all’interno della legge 3 dello scorso 13 maggio, ribattezzata “Riparti Trentino”) e integra gli interventi anti Covid-19 previsti dalla della legge provinciale 2 del 23 marzo scorso.

Il criterio guida è la perdita di almeno il 50% dei ricavi o dei compensi nel periodo del lockdown rispetto al 2019. Ulteriore criterio di ammissione è il possesso di un reddito inferiore a 40.000 e 70.000 euro in base alla tipologia di operatore. In sintesi, per gli operatori economici la misura del contributo è pari a: euro 3.000,00 fino a 3 addetti; euro 4.000,00 fino a 6 addetti; euro 5.000,00 fino a 11 addetti. Gli operatori economici neo costituiti ricevono un importo fisso di euro 3.000,00.

Per gli operatori economici che nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 hanno sostenuto canoni di locazione o di affitto d’azienda è prevista una maggiorazione al contributo pari al 40% dell’ammontare totale dei canoni sostenuti per i mesi in questione e comunque non superiore a euro 1.200,00. Sono esclusi i canoni di leasing immobiliare, nonché i costi delle concessioni di beni immobili e aree pubbliche. La condizione di aver effettivamente corrisposto il canone deve essere certificata dal locatore.

Ciascun operatore economico può presentare una sola domanda di agevolazione a valere sui presenti criteri. La domanda deve essere presentata dall’operatore economico o da un suo delegato - entro il 31 luglio 2020 - mediante piattaforma informatica che sarà messa a disposizione dalla Provincia.

Fonte: Ufficio Stampa PAT



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