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Segnalazione all’AGCM per pratiche commerciali presumibilmente ingannevoli e anticoncorrenziali poste in essere da Agoda (Gruppo Priceline)

Federalberghi ha segnalato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alcuni comportamenti posti in essere da Agoda, società appartenente al gruppo Priceline, che potrebbero configurarsi come pratiche commerciali ingannevoli e condotte anticoncorrenziali.

Segnalazione all’AGCM per pratiche commerciali presumibilmente ingannevoli e anticoncorrenziali poste in essere da Agoda (Gruppo Priceline)

Agoda pubblicizza tariffe di alberghi senza includere l’IVA. L’IVA, che non è mostrata nel momento in cui il consumatore avvia la procedura di prenotazione, viene, tuttavia, applicata nel momento in cui quest’ultimo finalizza la prenotazione. La maggiorazione del 10% sul prezzo della stanza non viene però qualificata da Agoda come IVA bensì come “tassa dell’hotel”.

Il consumatore, il quale in una prima fase visualizza un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello praticato dal sito internet dell’hotel e dalle altre Online Travel Agencies, è invogliato ad avviare il processo di prenotazione dell’alloggio su Agoda.

Sebbene al momento del pagamento il prezzo venga maggiorato con l’IVA e la tassa di soggiorno, allineandosi a quello praticato sugli altri canali di prenotazione, è ragionevole ipotizzare che il consumatore, dopo aver iniziato il processo di prenotazione sulla piattaforma, finalizzi la prenotazione sul medesimo sito anche dopo essersi accorto che il prezzo effettivo è maggiore rispetto a quello pubblicizzato.

Inoltre, il consumatore è indotto in errore anche con riguardo alle singole componenti del prezzo finale della stanza, poiché la falsa rappresentazione posta in essere da Agoda determina quest’ultimo a credere che l’applicazione della maggiorazione del 10% sia dovuta a un’imposizione dell’hotel e non a un obbligo fiscale.

Tali condotte inducono i consumatori a prenotare tramite la piattaforma, disincentivando l’utilizzo di altri canali di prenotazione, quali il sito web degli hotel, determinando un rilevante sviamento di clientela.

Federalberghi ha evidenziato che, alla luce del significativo potere di mercato del gruppo Priceline (a cui appartiene anche Booking.com), leader italiano e mondiale nel settore delle prenotazioni alberghiere online, le condotte oggetto della segnalazione, oltre ad integrare pratiche commerciali ingannevoli, potrebbero altresì configurare abusi di posizione dominante di natura escludente.

 

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