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Turismo, firmato l’accordo integrativo provinciale

Questa mattina le organizzazioni datoriali del settore turismo della provincia di Trento hanno sottoscritto il rinnovo dell’accordo integrativo provinciale con le rappresentanze sindacali, dando piena attuazione agli impegni assunti nei precedenti passaggi negoziali

Turismo, firmato l’accordo integrativo provinciale

Questa mattina le organizzazioni datoriali del settore turismo della provincia di Trento hanno sottoscritto il rinnovo dell’accordo integrativo provinciale con le rappresentanze sindacali, dando piena attuazione agli impegni assunti nei precedenti passaggi negoziali. L’intesa consolida un percorso di responsabilità condivisa che mira a garantire stabilità contrattuale, sostenibilità economica e valorizzazione del lavoro, elementi ritenuti essenziali per la competitività del sistema turistico trentino.
 
Tra i risultati più rilevanti figurano gli incrementi retributivi programmati, la conferma dell’elemento retributivo provinciale, il rafforzamento degli strumenti di welfare contrattuale — sanità integrativa e previdenza — e il sostegno strutturato alla formazione, con particolare attenzione ai lavoratori stagionali. 
 
L’accordo introduce inoltre misure orientate alla qualità del mercato del lavoro, tra cui strumenti di bilateralità potenziata, iniziative di contrasto al dumping contrattuale e sistemi di valorizzazione per le imprese che applicano correttamente i contratti collettivi di riferimento. Completano il quadro interventi organizzativi e di flessibilità responsabile pensati per rispondere alle esigenze operative delle aziende senza compromettere le tutele dei lavoratori.
 
Le parti datoriali sottolineano il valore strategico dell’accordo come investimento sul futuro del comparto: un equilibrio concreto tra crescita delle imprese e qualità dell’occupazione, capace di rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere uno sviluppo turistico ordinato e competitivo. La firma conferma la volontà di operare con coerenza e affidabilità, privilegiando soluzioni condivise nell’interesse dell’economia provinciale, delle imprese e dei dipendenti.
 
Giovanni Battaiola, Presidente ASAT: «La sottoscrizione del contratto integrativo provinciale per il settore turistico rappresenta un passaggio di grande rilevanza strategica per il futuro del turismo trentino. Grazie all’osservatorio privilegiato che Asat ha a livello territoriale e nazionale, emerge con chiarezza come oggi la competitività di una destinazione non si misuri più soltanto sulla capacità di attrarre turisti, ma sempre di più sulla capacità di attrarre, valorizzare e fidelizzare i lavoratori. In un contesto caratterizzato da una forte competizione tra territori, il Trentino deve saper esprimere un modello distintivo, fondato su concretezza, stabilità e qualità delle relazioni. Questo contratto integrativo va esattamente in questa direzione: rafforza quanto già costruito nel precedente accordo, ne migliora i contenuti e testimonia la responsabilità con cui imprese e organizzazioni sindacali hanno affrontato una sfida complessa ma decisiva.
 
Alberto Bertolini, vicepresidente ASAT, con delega alla contrattazione: «L’accordo integrativo costituisce una scelta strategica che rafforza la reputazione del territorio come sistema turistico evoluto, capace di competere non solo sulla qualità dell’offerta, ma anche sulla qualità del lavoro. In una fase in cui la difficoltà di reperimento della manodopera rappresenta una delle principali criticità del settore, la contrattazione di secondo livello si conferma uno strumento fondamentale per aumentare l’attrattività dell’occupazione turistica, valorizzare le professionalità e migliorare in modo concreto le condizioni economiche, di welfare e di crescita delle lavoratrici e dei lavoratori. Attraverso questo accordo le imprese del turismo investono su un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale, sulla legalità contrattuale e sulla valorizzazione del capitale umano, contribuendo a consolidare l’immagine del territorio come luogo in cui lavorare nel turismo significa costruire percorsi professionali qualificati, stabili e coerenti con gli standard di eccellenza che contraddistinguono la destinazione».
 

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